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| On 10 mesi ago

Astrolab ha presentato gli 8 esperimenti che saranno a bordo del rover lunare FLEX

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Il 21 novembre, Venturi Astrolab ha annunciato i nomi dei primi otto esperimenti che saranno a bordo della prima missione lunare del rover FLEX, prevista per la metà del 2026. I contratti stipulati da Astrolab con otto diverse aziende hanno un valore complessivo di oltre 160 milioni di dollari. Non è stata comunicata la cifra di ogni singolo accordo.

Il rover FLEX (Flexible Logistics and Exploration) viaggerà a bordo della Starship in versione lunare che sarà utilizzata anche per Artemis. La Mission 1 di Astrolab permetterà di collaudare il rover in condizioni di ambiente lunare, prima che questo possa essere utilizzato dagli astronauti. L’azienda non ha però comunicato se questa prima missione in parallelo a una del programma Artemis (dove il rover potrebbe esser un carico secondario) oppure in uno dei voli di test di SpaceX che precederanno gli allunaggi con astronauti.

Astrolab ha progettato FLEX in modo che possa essere modulare, ed è prevista una sua versione per il trasporto di astronauti. I diversi moduli del rover gli consentono di trasportare fino a 1500 kg di carico utile. Per questo FLEX potrebbe diventare il rover più grande che abbia mai viaggiato sulla Luna, con una massa totale di oltre due tonnellate. 

Delle otto aziende che hanno siglato l’accordo con Astrolab, attualmente si conoscono solamente i nomi di cinque che hanno preso parte alla missione. Una di queste è Avalon Space, che però non ha fornito dettagli sul carico che viaggerà a bordo di FLEX.

Alcune operazioni tipiche che potrà fare FLEX. Immagine tratta dai test sulla terra svolti prima della presentazione ufficiale del rover, fatta a marzo 2022.

I partecipanti della prima missione di Astrolab

A bordo di FLEX si troveranno per lo più dimostratori tecnologici, necessari per sviluppare sistemi che saranno poi essenziali nelle future esplorazioni, soprattutto quelle che prevederanno la presenza dell’essere umano.

Tra questi vi è uno strumento che servirà a estrarre l’acqua dalla regolite, ideato e progettato da Argo Space. Il loro obbiettivo è dimostrare di poter ricavare l’acqua anche al di fuori delle regioni permanentemente in ombra.

Anche Astroport Space Technologies ha un esperimento che prevede l’utilizzo della regolite, ma in questo caso verrà utilizzata per la realizzazione di mattoni. Per realizzare i futuri insediamenti umani sarà importante sfruttare le risorse lunari per la creazione di rifugi, ma anche strade e piattaforme di lancio e atterraggio.

ANNUNCIO

In questa prima missione, Astroport collauderà uno strumento per la setacciatura e separazione della regolite, mitigandone le forze elettrostatiche, e sfrutterà il braccio di FLEX per la raccolta della regolite. Inoltre, a bordo del rover ci saranno anche alcuni mattoni di basalto realizzati sulla Terra, che potranno essere personalizzati. Questi, una volta posizionati da FLEX, simboleggeranno la costruzione della prima strada sulla Luna.

Lo scopo dell’esperimento di Interstellar Lab invece è quello di riuscire a far crescere alcuni fiori all’interno di una piccola serra trasparente. La missione è stata battezzata Piccolo Principe, in onore dell’opera di Antoine de Saint-Exupéry, e servirà ad analizzare l’impatto dell’ambiente lunare sulla composizione molecolare delle piante.

La missione di LifeShip è più filantropica che scientifica, in quanto il loro obbiettivo è rilasciare sulla Luna una capsula contenente il DNA di coloro che avranno deciso di partecipare all’iniziativa, per la realizzazione di una banca dati. Sul loro sito infatti è possibile acquistare un kit contenente un tampone per la raccolta del DNA.